Agosto, mese della danza al Teatro Romano. L’1 e il 2 sarà Compagnia Opus Ballet a inaugurare la sezione presentando Sogno di una notte di mezza estate con la coreografia di Davide Bombana. Una prima nazionale per celebrare il testo shakespeariano: sulle musiche classiche di Mendelssohn e Jóhannsson una drammaturgia e coreografia contemporanea, un viaggio ipnotico e affascinante nel bosco incantato.
Cresce l’attesa per gli appassionati e non solo, per il ritorno al Teatro Romano dei Momix dal 5 al 10 agosto e dal 12 al 17 agosto. Per l’occasione e per ringraziare il pubblico dell’Estate Teatrale Veronese, sempre così presente e pieno di entusiasmo, ci sarà un nuovo spettacolo ideato solo per questo palcoscenico così prestigioso. Back to Momix, con direzione artistica di Moses Pendleton, è uno spettacolo nato dal desiderio di tornare a calcare le scene con il desiderio di leggerezza e spensieratezza seppur con uno sguardo sempre teso al futuro: da qui il gioco di parole che rimanda ad un classico della cinematografia anni ’80 (Ritorno al Futuro).
Il mese di settembre inizia invece con Sior Todaro Brontolon ed il ritorno al Teatro Romano dopo lo straordinario successo di Amleto (4 e 5 luglio) di Franco Branciaroli.
Verrà rappresentato lo spietato specchio della borghesia, scrutato con occhio attento e preciso.
Questo indifendibile “brontolòn” è interpretato appunto dal maestro del palcoscenico contemporaneo Franco Branciaroli, che ne offre una nuova straordinaria e inaspettata interpretazione con la direzione di Paolo Valerio.
Il 7 e 8 settembre invece gli spettatori verranno guidati in uno spettacolo itinerante nelle vie del quartiere di Veronetta ascoltando in cuffia le voci, i suoni e i rumori. Il progetto Polis/City/Città si interroga su quali siano le caratteristiche della città in cui oggi abitiamo, partendo dal concetto di “città ideale” di Platone. È un percorso, con partenza da Santa Marta, che si snoda per le vie del quartiere dove si darà voce a quello che si vede e a quel che in genere rimane nascosto sotto la superficie poiché Veronetta è allo stesso tempo un quartiere storico della città ma anche il quartiere maggiormente multietnico.