Il gruppo a cappella più amato d’Italia, i Neri per caso, in arrivo a Verona con un carico di brani della tradizione natalizia e i suoi successi di sempre.
Con il loro inconfondibile timbro, valorizzato dall’esibizione a cappella, in vista delle festività natalizie i Neri Per Caso sono da anni in tour con lo spettacolo musicale “Natale per caso”, un format dedicato alle canzoni di Natale più celebri al mondo, unite ad alcuni grandi successi del gruppo salernitano. Nel 2022 ne è nato anche un EP per le piattaforme digitali intitolato “EP Christmas”. E questo 6 dicembre, Ciro, Gonzalo e Mimì Caravano, insieme a Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier (nell’ensemble dal 2015), porteranno tutto l’incanto di tale repertorio per la prima volta anche a Verona, sul palco del Teatro Ristori. Un modo per festeggiare altresì i 30 anni di carriera, tenuti a battesimo dal popolare brano “Le Ragazze”, che valse loro la vittoria a Sanremo 1995 tra le Nuove Proposte, più 6 dischi di platino per l’omonimo album e quasi 700.000 copie vendute. Per l’occasione abbiamo raggiunto al telefono Massimo De Divitiis, cantante solista della formazione vocale e autore.
Cosa deve aspettarsi il pubblico veronese da questa tappa di “Natale per caso”? Che repertorio proporrete?
Spazieremo dalle classiche Christamas Carols come “Jingle Bells” o “Adeste Fideles”, a brani natalizi più moderni, che poi sono divenuti grandi classici come “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon, ma anche dalla tradizione gospel americana ad alcuni nostri cavalli di battaglia e cover già apprezzate dal pubblico.

Quando si parla di Natale si parla anche di pace e di solidarietà. Che messaggio vorreste trasmettere, al riguardo, nel vostro live?
Viviamo in un’epoca in cui tante parti del mondo sono colpite da una guerra. Attraverso la musica vogliamo trasmettere un po’ di serenità e spensieratezza a chi verrà a sentirci e diffondere l’augurio che questi conflitti abbiano una volta per tutte fine. Così come invita il testo di Lennon (War si over: la guerra è finita). Dal nostro canto, siamo impegnati nell’ambito della solidarietà come testimonial di una associazione di Reggio Emilia che si occupa di progetti di co-housing per ragazzi affetti da gravi forme di autismo. Già è nata una prima struttura finalizzata al ritrovo e all’aggregazione di questi giovani, affinché non restino isolati.
Un concerto tutto vostro all’Arena di Verona?
Non si è presentata ancora l’occasione, ma è quello che speriamo avvenga presto. In ogni caso, sul palco dell’Arena siamo stati varie volte, sia al fianco di Renato Zero, sia come ospiti dell’evento Arena Suzuki condotto da Amadeus.
So che oltre a collaborare con artisti solisti di grande levatura, più popolari diciamo, accettate di buon grado anche inviti da formazioni vocali magari meno conosciute, compreso qualche coro della nostra provincia scaligera.
Sì, molte associazioni corali ci ritengono un punto di riferimento nel panorama della vocalità di insieme, per cui ci chiamano ad aprire o a chiudere i loro concerti, nonché a interagire sul palco con loro. Per noi non esistono “ribalte minori”; anzi, è proprio in queste realtà locali che spesso troviamo più valore culturale che altrove.