È dal 1958 che la prima del Festival shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese viene preceduta della cerimonia di consegna del Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa, assegnato a chi ha dedicato la sua intera vita, o buona parte di essa, al teatro di prosa, in tutte le sue forme. Questo importante riconoscimento è stato istituito dal Comune di Verona e da quello di Milano in memoria di Renato Simoni (scomparso proprio il 5 luglio 1952) che diede vita al Festival shakespeariano nel 1948.
Negli anni sono stati premiati i più grandi del teatro italiano, da Lucio Ridenti nel 1958 a Eduardo De Filippo nel ’69, da Paolo Grassi a Giorgio Strehler a Dario Fo, da Vittorio Gassman a Mariangela Melato, Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti, solo per citarne alcuni.
Quest’anno l’importante riconoscimento va a Elisabetta Pozzi, attrice formatasi al Teatro Stabile di Genova che ha iniziato a recitare giovanissima per intraprendere una brillante carriera che l’ha portata a essere diretta dai più grandi registi italiani ed europei ricevendo molti riconoscimenti in ambito teatrale e cinematografico. Un estratto della motivazione recita: “Elisabetta Pozzi, una grande attrice della nostra scena che ha saputo mantenere, nel tempo, con una grazia e una solarità tutte sue, una qualità sempre altissima di espressione e una totale adesione alla vita del personaggio che di volta in volta è stata chiamata a interpretare. Il suo repertorio non ha confini né di genere né di lingua: da Shakespeare a Pirandello, dalla tragedia greca alla drammaturgia contemporanea straniera e italiana, Elisabetta Pozzi ha scavato sempre tra le pieghe del testo, facendo risuonare, con la sua voce e la sua intelligenza scenica, non solo la sua parte, ma le trame sottili dell’intera partitura”.