Scriani: il rebranding grazie al neuromarketing

di Agnese Ceschi

pubbliredazionale

In che modo un’azienda può cambiare l’immagine per proiettarsi verso il futuro senza tradire la propria identità?

Costruendo un percorso che risponda in modo onesto anche al gusto dei consumatori. Questo processo si chiama rebranding: fare rebranding significa cambiare in maniera distintiva gli elementi portanti dell’immagine e dell’identità di un’azienda come logo e colori, ma anche il nome o il payoff di un brand.

Per costruire il proprio processo di rebranding Scriani, azienda agricola posizionata nel cuore della Valpolicella Classica, si è rivolta ad Advision, agenzia veronese specializzata in branding, packaging design e comunicazione integrata. All’interno dell’azienda sono presenti attivamente due generazioni della famiglia Cottini e dunque la nuova immagine vuole rappresentare visivamente le due identità generazionali con un risvolto moderno, mantenendo comunque un legame con gli elementi distintivi dell’azienda.
La nuova immagine di Scriani include un logo dal design moderno e pulito in cui ritorna l’iconica forma di rombo che ha accompagnato Scriani negli ultimi vent’anni. Mentre la calligrafia realizzata a mano “since 1999”, riprende la storia degli Scrivani, da cui l’azienda prende il nome.
Per il design delle etichette il rombo dell’immagine originale è stato messo in movimento, iniziando a sovrapporsi per dare vita a nuove iconiche forme. Quest’immagine è metafora delle due generazioni che, sovrapponendosi e lavorando insieme, stanno portando l’azienda di famiglia nel futuro.

L’elemento innovativo dell’intero processo di rebranding è il coinvolgimento dei consumatori e delle loro preferenze attraverso un percorso di ricerca di neuromarketing. Nel farlo l’azienda si è rivolta a Sense Catch, una società che si occupa di studiare l’attenzione visiva e il coinvolgimento emotivo, per raccogliere dati oggettivi sul percepito a scaffale del prodotto, confrontando le nuove etichette di Scriani con diversi competitor e testando diverse varianti del design per trovare la combinazione migliore. Una dimostrazione di come oggi le nuove tecnologie consentano di utilizzare il neuromarketing a supporto del wine design.

Articoli Consigliati

Non sono presenti eventi correlati a questo articolo.