Un itinerario di 30 km tra la laguna.
La 50ª edizione della Vogalonga si terrà a Venezia domenica 24 maggio 2026. Un itinerario di 30 chilometri tra la laguna, i suoi isolotti e il magnifico Canal Grande, definito come atto d’amore per Venezia e l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche. Un modo anche per mantenere nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la conoscenza e il consapevole rispetto della natura e della cultura di questa città. La manifestazione, non competitiva, segue un percorso definito che tocca punti iconici quali il bacino di San Marco, i canali di Murano e il Rio di Cannaregio, culminando con l’arrivo in Canal Grande, nei pressi di Rialto fino alla Punta della Salute.
Ogni anno, rematori da ogni angolo del mondo si radunano a Venezia per percorrere lo storico itinerario della Vogalonga. Uomini e donne, ragazzi e ragazze si divertono ed emozionano, con fatica e grande soddisfazione. Uno dei motivi del grande successo della Vogalonga è che la gara è aperta a tutti i Paesi e a tutti i tipi di imbarcazioni a remi. Possono quindi partecipare ogni anno barche a Voga alla Veneta (voga alla veneta, in piedi e con la prua rivolta verso l’alto), a Voga all’Inglese (voga seduta e con la prua rivolta verso l’alto), canoe, kayak e ora anche molti altri tipi di imbarcazioni, come i dragon boat. Vogalonga è un omaggio alle tecniche di navigazione del passato, un evento nato per promuovere l’utilizzo di imbarcazioni sostenibili e per salvaguardare la città di Venezia dal moto ondoso.

La partenza della Vogalonga di 30 chilometri è data da un colpo di cannone sparato dal sull’isola di San Giorgio Maggiore, di fronte al Bacino di San Marco e al Palazzo Ducale.
Tutti i partecipanti ricevono un diploma di partecipazione, una maglietta e una medaglia come ricordo simbolico dell’evento; è comunque possibile partecipare anche senza registrazione, pur senza ricevere i materiali ufficiali. La storia della Vogalonga prende vita con una semplice regata amichevole tra “mascarete” nel giorno di San Martino del 1974. In un’epoca in cui il rombo dei motori iniziava a soffocare il placido battito dei remi, un gruppo di devoti della “voga alla veneta” si proponeva di invertire questa tendenza. Lauro Bergamo e Delfo Utimpergher, figure di spicco del giornale Il Gazzettino, insieme a Toni e Giuseppe Rosa Salva, due fratelli impegnati nel sociale e nelle regate, coltivavano l’ambiziosa visione di un evento che ravvivasse le tradizioni veneziane e contrastasse il deterioramento della città.
Nel corso degli anni l’evento è cresciuto in popolarità, con un picco di 2000 imbarcazioni e 7300 partecipanti nel 2023 e ogni anno il successo della Vogalonga si rinnova, attirando partecipanti da tutto il Veneto, da regioni lontane e da tutto il Mondo fino ad arrivare ad oggi con la sua 50° edizione.