14 giugno: Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

di Agnese Ceschi

Ogni anno il 14 giugno si tiene un’importante giornata mondiale, quella del Donatore di Sangue, nata per onorare il gesto di milioni di persone che salvano la vita donando il proprio sangue o plasma nel giorno della nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni Karl Landsteiner.
Donare è semplice, basta godere di buona salute, pesare almeno 50 kg e avere fra i 18 e i 65 anni. Questo è il messaggio che lanciano quotidianamente le associazioni del territorio veronese, Fidas, Avis e Asfa, e che ribadiranno il 14 giugno in Piazza Bra.

Fidas Verona
Nel 2023 i donatori di sangue e plasma iscritti a Fidas Verona sono tornati a crescere dopo la pandemia. Dati positivi che hanno spinto in alto le donazioni: sono state oltre 20mila le donazioni nel 2023, con una crescita del 6% del plasma. «Questi numeri sono incoraggianti e rispecchiano l’impegno dei nostri instancabili volontari, che nelle 79 sezioni diffuse sul territorio si sono spesi moltissimo. – sottolinea la presidente Chiara Donadelli – Promuovere il dono in modo gioioso è da sempre una caratteristica della nostra associazione. Per noi l’evento annuale “Fidas Tuttinsieme”, che si terrà il 9 giugno a Buttapietra, sarà un momento associativo e di festa». Senza sangue e plasma molte terapie salvavita verrebbero meno, per questo i donatori di Fidas Verona sono impegnati con moltissime iniziative: tornei di calcio e pallavolo, biciclettate, escursioni, sagre e “Aperifidas”.

Avis provinciale Verona
Per Avis provinciale Verona, storica associazione costituita nel 1958 e che comprende 66 Avis comunali per oltre 20.000 donatori e volontari, il 2023 si è chiuso con 34.376 sacche di plasma e sangue, in leggero calo rispetto al 2022. Nonostante la flessione sono in aumento i nuovi soci: 1.239 nel 2023. «Speriamo che la giornata del Donatore sia di insegnamento soprattutto per i giovani dei quali abbiamo assoluto bisogno: le donazioni sono in calo anno dopo anno. – spiega il presidente di Avis provinciale Fiorenzo Zambelli – Proprio in questi giorni, mi trovo in ospedale per curare un tumore al rene e ho avuto bisogno di una trasfusione di due sacche. Così ho avuto conferma che si può donare, ma anche ricevere. Perciò il mio appello resta sempre quello di donare: è semplice» conclude Zambelli.

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